Martedì, 12 Gennaio 2016 08:48

Il Riscaldamento a pavimento

Il sistema di riscaldamento e raffrescamento con pannelli radianti, è un sistema impiantistico sempre più diffuso per riscaldare gli ambienti.

Il riscaldamento e raffrescamento a pavimento rappresenta il maggior progresso nella storia dell'impiantistica. Si tratta di una tecnologia che consente eccellenti risultati dal punto di vista energetico, poiché opera con temperature relativamente basse. Principalmente funziona con uno scambio termico per irraggiamento e non per convezione.

I sistemi radianti a pavimento sono in grado di coprire completamente il fabbisogno di calore di qualsiasi edificio offrendo allo stesso tempo un comfort ideale, un miglior sfruttamento dello spazio, salubrità e sicurezza degli ambienti, risparmio energetico e possibilità di raffrescare in estate con lo stesso impianto.

Non solo per riscaldare dunque,ma grazie all’evoluzione tecnologica dei dispositivi di regolazione, anche per il raffrescamento estivo: i pavimenti radianti divengono così impianti reversibili e completamente sfruttabili per tutto il ciclo termico dell’unità residenziale, rappresentando così una valida alternativa al climatizzatore.

In entrambi i regimi di funzionamento, riscaldamento e raffrescamento, i pavimenti radianti idronici funzionano con una limitata differenza di temperatura tra l’acqua e l’ambiente da climatizzare, e, allo stesso tempo, tra l’ambiente stesso e l’aria esterna: per questo motivo possono essere definiti come sistemi a ridotta differenza di temperatura.

Comfort ottimale con temperature costanti ed uniformi nei vari locali, assenza di moti convettivi, risparmio energetico, eccellente sfruttamento di energia da fonti rinnovabili, fruibilità degli spazi, sono tra i principali risvolti positivi che rendono “gli impianti invisibili” sempre più diffusi nella nuova costruzione come nella ristrutturazione.

Le differenze con il riscaldamento tradizionale

Il riscaldamento a pavimento rappresenta il passo successivo al riscaldamento tradizionale basato sulla presenza dei termosifoni. Da questo si differenzia per questi elementi:

  • maggiore libertà nell’organizzazione degli spazi interni: mentre i termosifoni limitano lo spazio interno, rendendo per esempio inutilizzabile delle importanti superfici a parete, gli impianti di riscaldamento a pavimento fanno recuperare molto spazio nell’arredamento delle stanze;
  • la diffusione del calore: mentre per i termosifoni il calore si diffonde per convezione, con l’aria calda verso l’alto e quella fredda verso il basso, nel nostro caso la diffusione avviene per irraggiamento e in questo modo la temperatura risulterà costante in tutto l’ambiente;
  • l’utilizzo di energie rinnovabili: mentre l’impianto con termosifoni richiede un riscaldamento a gasolio o a gas per raggiungere le temperature elevate richieste (intorno ai 70°-80°), quello a pavimento può utilizzare fonti di energia più rispettose dell’ambiente, come le caldaie a pellet, le pompe di calore e gli impianti a energia solare visto che è sufficiente che la caldaia raggiunga una temperatura tra i 30° e 40°;
  • libertà nella scelta del pavimento: va bene qualsiasi tipo di pavimentazione, dai laminati alle piastrelle, dalla moquette al cotto. Solo per il parquet bisogna prestare maggiore attenzione nella scelta del legno che deve essere più stabile e di dimensioni ridotte;
  • meno polveri: mentre la presenza dei termosifoni produce polveri che poi si diffondono nell’ambiente proprio per effetto della convezione, nel caso del riscaldamento a pavimento questo problema è quasi del tutto eliminato, così come è ridotta la presenza di acari e di muffe.
  • La casa può essere ben riscaldata d’inverno e rinfrescata in modo salutare d’estate
  • La casa sarà climatizzata nel modo scelto in meno di dieci minuti (contro circa 90 minuti dei sistemi tradizionali)
  • L’isolamento acustico tra i piani è garantito dai sistemi isolanti conseguentemente posati a pavimento
  • L’aria è mantenuta a una temperatura più bassa di 1 o 2 °C rispetto ai sistemi tradizionali, per consentire un maggiore benessere ambientale
  • La salute ne trae giovamento, ad esempio con una minore irritazione alle vie respiratorie, solitamente causata dalla combustione della polvere depositata inevitabilmente sui radiatori tradizionali
  • L’umidità viene mantenuta a livelli salutari e viene soprattutto sottratta in gran parte a batteri e acari della polvere, che così non proliferano

Svantaggi dell’impianto a pavimento

Anche questa tipologia di impianto ha tuttavia degli svantaggi:

  • Innanzitutto il costo: i materiali e la posa, soprattutto se scelti per un’intera abitazione, costano circa il 30% in più rispetto a un sistema tradizionale
  • La portata dei lavori: se installato in fase di ristrutturazione, di fatto la sua posa rende impossibile la permanenza all’interno dell’abitazione e l’intero pavimento andrà divelto e rifatto

I costi iniziali che una persona deve sostenere sono onerosi, quasi il 60% superiori rispetto a quelli sostenuti per installare un impianto tradizionale. Ciò è dovuto alla presenza di materiali di una certa qualità, ma anche a costi per la manodopera e per gli interventi edilizi necessari, soprattutto nel caso di abitazioni da ristrutturare.
Per questo motivo, la scelta di adottare un impianto di riscaldamento a pavimento nella propria abitazione rappresenta un vero e proprio investimento: questo avviene perché comunque gli alti costi iniziali saranno poi ammortizzati nel corso degli anni in cui ci sarà un risparmio energetico che sia aggira intorno al 20% e nel complesso l’utente registrerà un risparmio economico compreso tra il 30% e il 40%.

Inoltre, grazie alla Legge Finanziaria, gli utenti potranno usufruire di particolari incentivi fiscali che prevedono la detrazione del 55% su tutti gli interventi effettuati sulla propria abitazione e finalizzati alla riqualificazione energetica dell’edificio.

Pavimenti adatti

L’impianto di climatizzazione a pavimento non ha controindicazioni particolari per nessun tipo di materiale. Cotto, grès, ceramica, resine, laminati: la fantasia estetica e le esigenze pratiche non trovano ostacoli con questo tipo di impianto. L’unico materiale per cui tocca prestare più attenzione è il legno: il parquet può essere posato sopra un impianto di questo genere, ma con alcuni accorgimenti:

  • Si deve preferire un legno più “stabile”, cioè più resistente ai cambiamenti di temperatura, come ad esempio il teak;
  • Si devono utilizzare elementi di dimensioni ridotte, per limitare le fessurazioni che si possono formare nel tempo con il variare della temperatura;
  • Si devono utilizzare pavimenti completamente incollati con colle apposite, elastiche per consentire i movimenti naturali del parquet e resistenti alle alte temperature (può andar bene un collante monocoprente come Unisil MS Technology di Chimiver);
  • Si possono utilizzare i pavimenti galleggianti, ma soltanto alcuni tipi di essi, consigliati da esperti.

Cosa valutare nella progettazione di un impianto a pavimento

Gli elementi da considerare al momento della scelta e della progettazione di un impianto a pavimento, sono molti e vanno valutati sia da chi paga i lavori, sia soprattutto dal professionista chiamato in causa. E’ bene però che chi decide di dotare la propria abitazione di un tale sistema, sappia quali sono le valutazioni che il professionista deve fare, in modo da poter capire eventuali inefficienze. Gli elementi da considerare per la posa di un impianto a pavimento, sono quindi:

  • Spessore dei pavimenti e dei solai, tra un piano e l’altro
  • Destinazione d’uso degli ambienti
  • Orientamento dell’edificio
  • Stato e condizioni della muratura esterna
  • Dimensioni dei locali
  • Eventuale necessità di una barriera all’umidità

In base a tali elementi va scelta la tipologia di impianto più adatta alle singole situazioni, con attenzione a ogni dettaglio: se vengono trascurati anche solo dei particolari, può venire compromessa l’intera resa dell’impianto.

Samit Group grazie alla grande esperienza nel settore vi offre le soluzioni ideali per il riscaldamento e raffrescamento a pavimento.

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