Martedì, 06 Ottobre 2015 11:00

Nuove regole europee per caldaie e scaldabagni

Dal 26 settembre l'Unione europea introduce nuovi standard di efficienza energetica ed etichette sui consumi per caldaie e scaldabagni tradizional come già successo per frigoriferi e televisori.

Largo quindi a caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi, che gli ambientalisti europei da tempo sono impegnati a promuovere. «Drastico taglio delle emissioni globali e locali, minore import di gas, risparmi importanti nelle bollette delle famiglie ed un mercato più interessante per i produttori italiani di caldaie che hanno investito in innovazione e sviluppo: era ora», afferma Davide Sabbadin di Legambiente.

Anche per l'industria del settore quella del 26 settembre rappresenta di fatto «una svolta epocale, perché si andrà verso soluzioni che attualmente non sono diffuse, visto che il 60% delle caldaie vendute in Italia sono ancora di tipo convenzionale», sottolinea Federico Musazzi, segretario di Assotermica, l'associazione dei produttori di apparecchi e componenti per impianti termici.

"Queste nuove misure faranno risparmiare ai consumatori europei l’equivalente di 47 centrali nucleari come quella di Fukushima da qui al 2020» aggiunge Stephane Arditi dello European Environmental Bureau, l’associazione ambientalista che riunisce 140 organizzazioni in Europa. Secondo le stime di EEB grazie alle nuove regole l’Ue eviterà di consumare ogni anno 56 milioni di tonnellate di petrolio e arriverà a creare 238mila nuovi posti di lavoro. Anche per l’industria del settore quella del 26 settembre rappresenta di fatto «una svolta epocale, perchè si andrà verso soluzioni che attualmente non sono diffuse, visto che il 60% delle caldaie vendute in Italia sono ancora di tipo convenzionale" sottolinea Federico Musazzi, segretario di Assotermica, l’associazione dei produttori di apparecchi e componenti per impianti termici. In termini di consumi, "una caldaia a condensazione, rispetto a quelle tradizionali, fornisce un risparmio energetico del 25%-30%, oltre a dimezzare le emissioni nocive» spiega
Musazzi.

"Chiaramente, tanto più una famiglia consuma energia per produrre acqua calda, tanto più il ritorno dell’investimento sarà veloce" precisa il segretario di Assotermica. Certo, non è un mistero il fatto che le caldaie più efficienti siano anche quelle più costose. In Italia però sono in vigore degli sgravi fiscali del 65%, almeno fino alla fine dell’anno, per le caldaie a condensazione e scalda-acqua a pompa di calore. Secondo Musazzi "contando sugli incentivi, nel giro di cinque-sei anni si recupera l’investimento".

Per l’Unione europea questa normativa ’eco-design’ rappresenta un tassello del piano per combattere i cambiamenti climatici. Un’emergenza ambientale che si lega a doppio filo anche a quella dei flussi migratori, attualmente in cima all’agenda europea. A sottolinearlo è Pieter Liese, eurodeputato tedesco del Ppe, secondo cui «tagliare i consumi di energia è cruciale per ridurre le emissioni di gas serra» e «se non agiamo, i rifugiati ’climaticì saranno una delle nostre principali sfide in futuro".

Se la vostra casa è dotata di una caldaia a gas convenzionale che utilizza 20 MWh di energia all'anno, una nuova caldaia a condensazione a gas permetterà di risparmiare €700 annui. Una nuova caldaia ripagherà il suo costo originale in soli sette anni ma ridurrà anche il consumo di energia di oltre il 20%” assicura l'Europa.

ecodesignEtichetta

Le etichette energetiche avranno dunque il compito di aiutare i consumatori a scegliere i prodotti più efficienti. I requisiti di etichettatura per singoli gruppi di prodotti sono dettati dalle direttiva sull'etichettatura energetica dell'UE, un processo gestito dalla Commissione europea.

Dal 26 settembre dunque via libera a caldaie a condensazione, pompe di calore e sistemi ibridi, ma stop graduale alla vendita degli apparecchi tradizionali, una volta terminato lo stock nei magazzini.

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