Venerdì, 12 Giugno 2020 17:13

Ecobonus per la sostituzione degli impianti di riscaldamento

Il Decreto Rilancio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, introduce molte misure per fronteggiare la crisi economica in atto causata dal Coronavirus. In merito alle agevolazioni relative agli impianti di riscaldamento e raffrescamento, la misura a cui far riferimento è quella legata all’Ecobonus 110.

Gli Ecobonus previsti nel Decreto, permettono di beneficiare di una detrazione del 110% per gli interventi nell’ambito della riqualificazione energetica delle private abitazioni e degli edifici. Non rientrano nelle detrazioni le case di lusso, ville e castelli e in generale tutti i beni immobili classificati nelle categorie A/1, A/8, e A9.

Sono interventi assolutamente convenienti per le famiglie italiane che di fatto potranno migliorare la classe energetica della propria abitazione a costo zero.

Cosa prevede l’Ecobonus 2020

È una misura globale che coinvolge tutto il reparto dell’edilizia e prevede una detrazione del 110% applicabile per le spese sostenute e documentate nel periodo che va dal primo luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021. Fonti non accora ufficiali sostengono che il periodo potrebbe essere prorogato per i lavori eseguiti fino al 31 dicembre 2022 e potrebbero coinvolgere anche alberghi e impianti sportivi.

In merito agli impianti di riscaldamento, è possibile accedere all’Ecobonus per lavori di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale ed estivi, sono compresi altresì gli interventi per la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione. L’efficienza deve essere almeno pari alla classa A. 

La detrazione è prevista su un importo totale massimo di 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità abitative dell’edificio. Rientrano nella detrazione anche le spese sostenute per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto. Inoltre, è possibile usufruire del bonus anche nelle seconde case se fanno parte di un condominio.

La validità dell’Ecobonus sussiste anche se i lavori sono associati ad un impianto fotovoltaico oppure a lavori quali: sostituzione degli infissi e delle finestre, tende da sole, condizionatori e serramenti, a condizione che gli interventi siano associati a opere di maggiore entità.

Chi ha diritto all’Ecobonus 110%?

Il comma 9 dell’articolo 119 del decreto Rilancio stabilisce gli aventi diritto al bonus:

  • I condomini
  • Le persone fisiche
  • Gli istituti autonomi case popolari (IACP)

Qual è la documentazione necessaria?

Per poter iniziare i lavori è necessario il parere favorevole del condominio ed è necessario attendere l’avvio delle procedure previste dall’Agenzie delle Entrate per poter ricevere il visto di conformità.

Un tecnico abilitato dovrà rilasciare l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) che certifichi che i lavori apportino effettivamente un miglioramento di due classi energetiche (o la più alta possibile). L’attestato può essere rilasciato solo da figure iscritte all’albo e dovrà essere certificato sia prima che dopo i lavori.

Gli interventi sostenuti possono essere trasmessi solo il via telematica e sarà altresì necessario fare la comunicazione all’ENEA.

Come viene erogato il contributo?

La detrazione si può recuperare in 5 rate annuali di par importo oppure può essere richiesto, o uno sconto immediato in fattura o la cessione del credito. L’ecobonus 110% consente al contribuente di poter richiedere il contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore. Quest’ultimo potrà recuperare il credito sotto forma di imposta cedibile a soggetti terzi come le banche o gli intermediari finanziari.

Per cessione del credito diversamente, la detrazione può essere ceduta direttamente al fornitore, alle banche o agli intermediari finanziari.

Sanzioni per chi rilascia dichiarazioni non veritiere

Il Decreto Rilancio prevede una sanzione dai 2.000 ai 15.000 euro per chi rilascia un’attestazione o un’asseverazione falsa. Inoltre, in caso di mancata consegna di tutta la documentazione prevista, l’Agenzia delle Entrate provvederà al recupero degli importi non spettanti.

Quando entra effettivamente in vigore l’Ecobonus 110%?

Il Decreto Rilancio prima di diventare attuativo dovrà attendere 60 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Quindi per la piena operatività si dovrà attendere il 18 luglio 2020. È bene considerare tuttavia quanto scritto nel Decreto: “spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021”. I lavori possono quindi già prendere luogo considerato che, non è la data di inizio lavori a cui il decreto fa riferimento ma la data del pagamento. 

Perché conviene sostituire un impianto di riscaldamento

La sostituzione di un impianto di riscaldamento è particolarmente conveniente in questo periodo sia per via delle agevolazioni sia per le spese che un vecchio impianto comporta in termini di manutenzione e costi energetici.

In Italia un numero cospicuo di condomini dispone di generatore di calore datati, costituiti per la maggior parte da caldaie a gas di tipo tradizionale e da caldaie a gas a condensazione. Queste risultano essere poco efficienti in quanto circa il 40% dell’energia prodotta viene dispersa.

Riqualificare un impianto conviene quindi sia per ottimizzare il rendimento termico che si traduce in una diminuzione dei costi nelle utenze sia conviene da un punto di vista della sicurezza. Molte centrali infatti non dispongono di tutti i certificati oggi previsti, quali ad esempio il Certificato di Prevenzione Incendi e il libretto matricolare INAIL.

Inoltre, un impianto di ultima generazione oltre a minimizzare le spese per le riparazioni e ottimizzare i consumi energetici, permette di venire incontro all’ambiente per via della riduzione delle emissioni.

Il passaggio ad un’energia pulita a basse emissioni di CO2 è un’operazione che grazie agli incentivi non è mai stato così conveniente.  

Un nuovo impianto permette di aumentare il valore complessivo dell’edificio o dell’abitazione perché migliora la classe energetica e risulta adempiente alle ultime normative.

Modernizzare il proprio impianto è un procedimento che non richiede molto tempo per essere portato a termine. In genere le operazioni si concludono in un massimo di tre giorni.

La professionalità di SAMIT group a tua disposizione

Come stabilito dal D.M. n.37 del 22 gennaio 2008 il committente per sostituire o installare un nuovo generatore di calore deve rivolgersi ad un’impresa abilitata, regolarmente iscritta alla Camera di Commercio. Il personale qualificato di SAMIT group dal 1968 offre un servizio professionale in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza.

Per avere maggiori informazioni Basta contattare Samit allo 0444 563097, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o compilare il form sottostante per un preventivo senza impegno, per prendere appuntamento o semplicemente per saperne di più.

 

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