Venerdì, 22 Maggio 2020 07:05

Sanificazione a vapore dei condizionatori: perché è importante e cosa fare.

Sanificare il condizionatore presente in un ambiente domestico, aziendale o industriale garantisce all’impianto l’erogazione di aria pulita e salubre. Un’attenzione oggi necessaria al fine di contrastare l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19.

Gli impianti di condizionamento infatti se non adeguatamente e periodicamente trattati, possono veicolare nell’aria virus e batteri.

Samit offre un servizio professionale e innovativo per la SANIFICAZIONE a vapore dei condizionatori.

In cosa consiste il processo di sanificazione a vapore

Sanificare un impianto in modo professionale significa eliminare gli agenti contaminanti che non è possibile rimuovere attraverso le operazioni di pulizia ordinaria. Consiste in un procedimento che mediante l’uso del vapore permette di intervenire in maniera sicura e mirata.

Il consiglio degli esperti è di effettuare la sanificazione del condizionatore a seguito di un prolungato inutilizzo in genere durante i periodi che precedono la stagione estiva e invernale.

Le procedure di sanificazione a vapore prevedono una pulizia approfondita del filtro dell’aria, che è il primo ma non l’unico componente sul quale si depositano virus, muffe e batteri.

La sanificazione a vapore garantisce una pulizia totale ed efficace non solo del filtro ma anche delle griglie, delle strutture in plastica, della ventola, dello scambiatore di calore e di tutte le componenti esterne e vicine all’impianto.

Samit effettua la sanificazione dei condizionatori attraverso un innovativo strumento che rilascia getti di vapore ad alta temperatura e pressione. Un procedimento che permette di rimuovere lo sporco, anche se sedimentato nel tempo.

Il vapore è un efficace alleato in quanto possiede proprietà battericide, virucide e fungicide. Un getto che raggiunge i 160°C e consente il ripristino delle condizioni igieniche ottimali. L’elevata temperatura scioglie lo sporco più ostinato ed elimina le possibilità di proliferazione degli organismi patogeni e di conseguenza la trasmissione e il rischio di infezione tra le persone.

È una procedura che se eseguita in maniera professionale garantisce il benessere delle persone e l’efficienza dell’impianto. Un impianto efficiente previene eventuali guasti alle componenti e consente un risparmio sui consumi energetici. Il risparmio sulla bolletta elettrica può arrivare fino a 16 € al mese. Un impianto pulito infatti consuma il 30% in meno di energia elettrica.

La Sanificazione dei condizionatori è obbligatoria?  

Il decreto legge n.81 del 9 Aprile 2008, anche noto come Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro impone l’obbligo di sottoporre a controlli di manutenzione, pulizia e sanificazione gli impianti superiori a 12Kw. È un procedimento indispensabile per garantire la salute delle persone e per non incorrere in sanzioni civili e penali.

Inoltre, l’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) annovera tra le cause del l’aumento di patologie allergiche anche gli impianti di climatizzazione non adeguatamente igienizzati. Ciò è dovuto dal fatto che i filtri presenti nei condizionatori se non correttamente sanificati, con il passare del tempo sono soggetti ad accumuli microbiologici che rendono l’impianto stesso un dispositivo inquinante.

Le procedure di pulizia e igienizzazione di griglie, bocchette e filtri dell’aria sono attività riconducibili alla manutenzione ordinaria e possono essere condotte solo dalle imprese impiantistiche abilitate ai sensi del DM 37/08.

Il rischio legionella

Una corretta manutenzione, pulizia e igienizzazione di un condizionatore previene il rischio di contagio da Legionella. La Legionella Pneumophila è una malattia infettiva dell’apparato respiratorio, un batterio che predilige gli ambienti umidi e caldi, tipici nei condizionatori quando presentano ristagni di acqua.

Il rischio è limitato nelle strutture private nelle quali raramente si assiste ad importanti ristagni d’acqua e creazione di condensa. Al contrario gli impianti industriali presenti nelle fabbriche, alberghi, negozi, uffici, se non adeguatamente sottoposti a procedure di manutenzione possono rappresentare un rischio per la proliferazione del batterio.

Ventilazione e rischio di infezione

L’associazione Italiana Condizionamento dell’Aria Riscaldamento e Refrigerazione (aiCARR), al fine di minimizzare il rischio di contagio nel caso in un ambiente sia presente una persona infetta, consiglia di ridurre quanto possibile la presenza delle persone negli ambienti passando da una persona ogni 7 m2

ad una ogni 25 m2. Tenuto conto che l’aria esterna non è normalmente contaminata dal virus, AiCARR suggerisce di areare costantemente gli ambienti mantenendo gli impianti di ventilazione sempre accesi ed evitando la funzione di ricircolo dell’aria.

Le procedure e gli interventi di manutenzione degli impianti è bene siano sempre eseguiti dal personale qualificato e dotato di protezioni individuali.

In generale per le misure di sicurezza da adottare contro il Covid-19 si consiglia di visionare il protocollo in 13 punti sottoscritto dal Governo e dai sindacati per contrastare la diffusione del virus negli ambienti di lavoro. (https://www.lavoro.gov.it/notizie/Documents/Protocollo-24-aprile-2020-condiviso-misure-di-contrasto%20Covid-19.pdf)

Perché è sconsigliato il fai da te?

In questo periodo l’attenzione all’igiene è massima, in particolare l’aria emessa dai condizionatori può essere causa di contagio seconda la virologa e direttrice del One Health Center of Execellence, Ilaria Capua che ha recentemente dichiarato di non poter escludere il propagarsi del coronavirus attraverso i condizionatori.

Affidarsi a dei professionisti per le attività di pulizia straordinaria risulta estremamente importante.

Allo stesso modo le procedure di manutenzione ordinaria se effettuate con il metodo fai da te possono risultare inefficaci oltre che rischiose.

Il procedimento consiste nel rimuovere i filtri contenuti nell’unità interna, lavarli con acqua e sapone e successivamente asciugarli attentamente, in quanto se dovessero rimanere bagnati potrebbero creare un ambiente favorevole all’insediamento dei batteri.

Dopo aver pulito i filtri, particolare attenzione va dedicata al motore esterno, il consiglio è di pulirlo con un panno umido. Infine, è necessario procedere con la pulizia degli erogatori, che spesso sono luoghi dove i batteri si depositano.

Sebbene le operazioni di pulizia ordinaria possono essere svolte da chiunque, per una sanificazione accurata, innovativa e certificata è consigliato affidarsi a dei tecnici esperti in grado di effettuare un controllo generale sullo stato dell’impianto utile a prevenire guasti e perdite.

Cosa fare per richiedere il servizio?

I consulenti Samit Group sono a tua disposizione. È possibile telefonare al 0444 563097, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o compilare il form sottostante per un preventivo senza impegno, per prendere appuntamento o semplicemente per saperne di più.

 

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